
Mini check-up gratuito
Le 4 domande di quest’area dal check-up completo: alla fine vedi la tua esposizione e il confronto con aziende della tua dimensione.
Mini check-up · Welfare & EVP · Domanda 1 di 4
La cronologia
Le date della norma, collocate rispetto a oggi. Non tutte sono un punto nel tempo: alcune tornano, altre non sono ancora fissate — e stanno in un gruppo a parte, invece di essere allineate a forza su una linea.
Già efficace
Non è una scadenza da attendere: è lo stato di oggi.
7 giugno 2026
Con il recepimento della direttiva pay transparency, il total reward diventa leva competitiva esplicita.
Direttiva (UE) 2023/970 (effetto indiretto)Non ha una data
Torna o resta aperto: non si chiude segnando un giorno sul calendario.
Ogni legge di bilancio
Soglie fringe benefit e regole di detassazione possono cambiare: il piano va rivisto annualmente.
TUIR (D.P.R. 917/1986) — art. 51Il problema e l’esito
Il welfare aziendale non è più un benefit accessorio ma una leva strategica su retention, engagement e produttività, in un mercato del lavoro dove trattenere le persone chiave costa sempre di più. La ricerca Deloitte 2024 mostra che il 59% dei lavoratori valuterebbe seriamente un altro impiego per un miglior supporto al proprio benessere, mentre solo il 43% ritiene che l’azienda li abbia lasciati in condizioni migliori rispetto a quando sono entrati: un segnale diretto di rischio turnover. In Italia il welfare è ormai diffuso (55,3% delle imprese associate Confindustria, oltre l’81% nelle grandi aziende): non offrirlo o gestirlo male significa arretrare nella competizione per i talenti. A ciò si aggiunge una leva fiscale concreta — la soglia di esenzione dei fringe benefit a 1.000 euro (2.000 con figli a carico) per il triennio 2025-2027 rende il welfare più conveniente di un pari aumento in busta paga.
Dove si rompe oggi
Qui il problema non è una direttiva: è il mercato del lavoro. Candidati che confrontano le offerte su total reward, dipendenti che se ne vanno per il pacchetto e non solo per lo stipendio, benefit introdotti a spot che nessuno percepisce più. E intanto la trasparenza retributiva in arrivo renderà i confronti ancora più facili.
Cosa cambia se lo affronti adesso
Gli stessi fatti, dal lato di chi arriva preparato.
Le fonti
Le norme stabiliscono l’obbligo; i dati pubblici ne stabiliscono la grandezza. Sono due cose diverse e restano separate: ogni voce porta il link alla fonte ufficiale, così puoi controllare invece di fidarti.
Le norme · 5
TUIR (D.P.R. 917/1986) — art. 51
Cosa non concorre al reddito da lavoro dipendente: welfare, fringe benefit e soglie di esenzione. Il comma 3 fissa la soglia generale a 258,23 € e, se superata, il valore concorre INTERAMENTE al reddito — non solo l’eccedenza. La deroga a 1.000/2.000 € vale per i periodi d’imposta 2025-2027.
TUIR (D.P.R. 917/1986) — art. 95
Spese per prestazioni di lavoro: deducibilità piena per l’impresa, comprese le erogazioni in denaro o in natura ai lavoratori, «salvo il disposto dell’articolo 100, comma 1». È l’articolo che si applica al welfare erogato in adempimento di un obbligo negoziale — contratto, accordo o regolamento aziendale vincolante.
TUIR (D.P.R. 917/1986) — art. 100
Oneri di utilità sociale: le spese per opere e servizi «volontariamente sostenute» sono deducibili entro il 5 per mille delle spese per prestazioni di lavoro. Il limite è attivato dalla VOLONTARIETÀ, non dal tipo di benefit: il welfare dovuto per contratto resta nell’art. 95.
L. 208/2015 e successive
Detassazione dei premi di risultato e convertibilità in welfare: il quadro che rende il welfare contrattato fiscalmente efficiente.
Direttiva (UE) 2023/970 (effetto indiretto)
Con la trasparenza retributiva i confronti salariali diventano espliciti: l’EVP e il total reward diventano il terreno di differenziazione.
I dati · 3
Deloitte — Workplace Well-being Research 2024
Il 59% dei lavoratori valuterebbe un altro impiego per un miglior supporto al benessere e il 70% resterebbe più a lungo con maggiore impegno sulla sostenibilità umana; solo il 43% sente di stare meglio rispetto a quando è entrato.
Confindustria — Indagine sul lavoro 2025
Il welfare aziendale è presente nel 55,3% delle imprese associate, con diffusione al 67,4% nelle medie imprese e all’81,2% nelle grandi (100+ dipendenti).
Randstad — Fringe benefit 2025 (Legge di Bilancio)
La Legge di Bilancio 2025 conferma per il triennio 2025-2027 la soglia di esenzione dei fringe benefit a 1.000 € (2.000 € con figli a carico), incluse utenze, affitto e interessi sul mutuo prima casa.
Aggiornamenti
Verificato al 8 luglio 2026
24 giugno 2026
Linee guida
Circolare AdE 3/E: chiarimenti sulla detassazione al 5% degli aumenti da rinnovi CCNL
Con una circolare in formato domande e risposte, l'Agenzia delle Entrate chiarisce l'imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali 2024-2026, riservata ai dipendenti privati con reddito fino a 33.000 euro, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. I payroll provider devono applicare correttamente l'agevolazione già nei cedolini 2026.
Agenzia delle Entrate →1 gennaio 2026
Entrata in vigore
Premi di risultato: imposta sostitutiva all'1% e tetto a 5.000 euro per 2026-2027
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026) riduce dal 5% all'1% l'imposta sostitutiva sui premi di risultato e partecipazione agli utili per il 2026 e 2027, alzando il limite agevolabile da 3.000 a 5.000 euro. È il momento di rivedere gli accordi di secondo livello e le opzioni di conversione dei premi in welfare.
Gazzetta Ufficiale →1 gennaio 2026
Entrata in vigore
Buoni pasto elettronici esenti fino a 10 euro; confermate le soglie fringe benefit
Dal 1° gennaio 2026 la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro al giorno (L. 199/2025). Restano confermate per il triennio 2025-2027 le soglie fringe benefit di 1.000 euro (2.000 per dipendenti con figli a carico) e sale a 5.300 euro la deducibilità dei versamenti alla previdenza complementare.
Gazzetta Ufficiale →31 dicembre 2025
Nuova norma
Conciliazione vita-lavoro: part-time prioritario con esonero e congedi fino a 14 anni
La manovra 2026 riconosce ai genitori con almeno 3 figli conviventi (fino ai 10 anni del più piccolo) priorità nella trasformazione a part-time, con esonero contributivo per il datore fino a 3.000 euro annui per 24 mesi; il congedo parentale diventa fruibile fino ai 14 anni del figlio e il bonus mamme sale a 60 euro mensili. Da recepire nelle policy HR di flessibilità e genitorialità.
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali →28 ottobre 2025
Regolamento attuativo
INPS, circolare 139/2025: operativo il nuovo Bonus mamme da 40 euro mensili
Con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 l'INPS rende operativa l'integrazione al reddito prevista dal DL 95/2025 (conv. L. 118/2025): 40 euro mensili per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro, erogati direttamente dall'Istituto su domanda. Per l'HR è utile un'informativa alle dipendenti su requisiti e scadenze; dal 2026 l'importo sale a 60 euro.
INPS →3 luglio 2025
Linee guida
Circolare AdE 10/E: nuove regole fringe benefit per le auto aziendali a uso promiscuo
L'Agenzia delle Entrate chiarisce la tassazione delle auto concesse in uso promiscuo dal 2025: fringe benefit al 50% del costo chilometrico ACI, ridotto al 20% per le ibride plug-in e al 10% per le elettriche, con regime transitorio per i veicoli ordinati entro il 31/12/2024 e assegnati entro il 30/6/2025. Le car policy e i conguagli in busta paga vanno allineati a queste percentuali.
Agenzia delle Entrate →Come lo risolviamo
Red misura la solidità del tuo impianto welfare/EVP e lo trasforma da lista di benefit a strumento di attraction e retention misurabile.
Su quest’area ti segue Giulia — Total reward · Fiscalità welfare · Engagement.
Fase 1 di 4
Assessment del piano attuale
Copertura, utilizzo, percezione e leverage fiscale: dove il piano crea valore e dove disperde costo.
Fase 2 di 4
Confronto con il mercato
Benchmark anonimo con aziende del tuo settore e dimensione: capisci se il tuo pacchetto è competitivo prima di perderci offerte.
Fase 3 di 4
Advisor total reward
Risposte su fiscalità, disegno del piano e comunicazione interna, ancorate al quadro normativo vigente.
Fase 4 di 4
Piano di intervento
Priorità concrete: cosa razionalizzare, cosa introdurre, come misurarne l’effetto su retention e attractiveness.
Una di cinque
Le cinque aree si tengono: la classificazione dei ruoli che serve qui è la stessa che serve al reporting sociale, e un piano welfare senza criteri retributivi documentati non regge. Lo smart check-up completo le misura tutte in sette minuti e ti dice quale ti espone di più.